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Mag

Il negozio nella fase 2: come prepararsi alla riapertura

In queste settimane di lockdown, ho avuto modo di confrontarmi con diversi negozianti, durante le ore di formazione o le mini consulenze.

Insieme ci siamo confrontati su come cambierà il Retail, e di come sia necessario trovare nuovi modi e modalità di gestire un negozio. Cambierà il processo d’acquisto, cambieranno le modalità di esposizione della merce. Il Visual Merchandising continuerà ad avere un ruolo fondamentale, ma diverso. E’ importante sapersi adattare a questo cambiamento, e adattare la propria modalità di vendita e di esposizione.

Come sarà quindi, il negozio nella fase 2?

La vendita su appuntamento

Gli ingressi saranno contingentati, ancora meglio se su appuntamento. Questo potrebbe essere una grande scocciatura, ma anche un’opportunità per coccolare il cliente ed accoglierlo in tutta sicurezza. Sarà fondamentale però comunicare le nuove modalità di accesso al negozio attraverso i social, e in vetrina, con una grafica accattivante che invita a “prenderti il tuo tempo per fare il tuo acquisto in sicurezza”.

Omnicanalità

Anche il negozio di vicinato si fa omnichannel. Rendere l’esperienza di acquisto uniforme su tutti i canali. Che sia e-commerce, o vendita tramite Instagram, la parola d’ordine è coerenza. L’esperienza in negozio si deve equiparare a quella online. Vedi il prodotto in vetrina o online, te lo fai mandare a casa o lo provi in negozio.

Fidelizzazione e consulenza

Non dimentichiamoci che il consumatore arriva da mesi in cui è rimasto chiuso in casa. Anche ora, la mobilità è ridotta. La dimensione locale ha assunto nuovi significati, non perdiamo questo vantaggio. Inserire nuovi servizi, come la consulenza di immagine per esempio, il bra-fitting, la lezione online di table setting, la consulenza di una personal organizer. Tutti servizi erogabili online o su appuntamento, per la clientela fidelizzata.

Nuova gestione degli spazi

Con una modalità di vendita su appuntamento, o comunque contingentata, sarà fondamentale garantire la leggibilità dell’offerta. Il cliente non potrà toccare tutto, e avrà delle remore ad esplorare il negozio. Bisogna quindi permettergli di avere una visione il più possibile completa della gamma di prodotti, in modo da suggerire implicitamente acquisti complementari. La densità di stock va necessariamente ridotta, così come l’esposizione dell’intera gamma taglie.

La vetrina sarà come sempre il biglietto da visita, ma insieme al prodotto, andrà riservato uno spazio anche per illustrare le modalità di accesso al negozio e i servizi aggiuntivi.

Comunicazione

Una presenza curata e coerente sui social rappresenta un valore aggiunto. Sfruttando la dimensione locale e la voglia di contatto umano, iniziamo a presentarci, rendiamo il nostro cliente partecipe di quello che stiamo facendo per accoglierlo nel migliore dei modi.

La ripresa è vicina, prepariamoci forti dell’esperienza senza timore dei cambiamenti, adattando la nostra realtà a un nuovo modo di fare Retail.