19
Feb

Creare un’esperienza attraverso gli stimoli ambientali

E’ un dato di fatto: ci troviamo in un’epoca storica in cui il nostro cliente è sempre più esigente, informato (a volte più di noi), sa bene quello che vuole e ha sempre meno tempo.  Inoltre, può fare comodamente shopping dal divano di casa senza nemmeno doversi mettere le scarpe per uscire. Viene da chiedersi allora come può il negozio tradizionale rispondere a questa evoluzione del consumatore. La risposta è solo una: trasformare l’esperienza di acquisto in un’ESPERIENZA. Il consumatore deve entrare nel nostro negozio non solo per soddisfare un bisogno (acquistare un paio di pantaloni o un chilo di pane) ma per vivere un’esperienza.

E come facciamo a far vivere un’esperienza al nostro consumatore? 

La risposta è semplice ma non banale: creando un ambiente, e quindi un’atmosfera che predisponga mentalmente il consumatore all’atto dell’acquisto. Gli STIMOLI AMBIENTALI, generati dal design del negozio, dall’arredamento, dall’assortimento e tipologia di esposizione, generano delle EMOZIONI, andando ad agire sulla componente del sistema affettivo. Così, il consumatore prova piacere a stare nel nostro negozio, ha voglia di esplorarlo, di guardarsi attorno, di interagire con il personale di vendita. Le emozioni, a loro volta, generano un COMPORTAMENTO. Il nostro consumatore passerà del tempo nel negozio, acquisterà, sarà soddisfatto.  Una reazione positiva all’ambiente genera avvicinamento, acquisti aggiuntivi e soddisfazione. Una reazione negativa genera mancati acquisti e allontanamento.

Che elementi sono da considerare per far vivere un’esperienza al nostro consumatore?

Bisogna permettere al consumatore di utilizzare i 5 sensi nel nostro negozio. Questo è il grande vantaggio che il negozio fisico ha sul negozio online, e su questo bisogna puntare. Dare la possibilità di TOCCARE i prodotti ma non solo, anche la sensazione al tatto che danno gli arredi è importante. Anche il GUSTO è importante. Abbiamo un panificio? Anziché scrivere “oggi pane con la zucca”, perché non lo facciamo assaggiare? E che dire dell’UDITO? Che esperienza potrà mai vivere il nostro consumatore se entra in un negozio silenzioso, dove magari è in quel momento l’unico cliente e si sente addosso lo sguardo della commessa? La musica mette a proprio agio e rilassa. Deve ovviamente essere coerente con lo stile e la proposta merceologica del negozio. Dedicheremo un articolo del blog all’OLFATTO, e alle potenzialità del marketing olfattivo. La VISTA, non serve nemmeno dirlo, è il senso principale che guida la strategia di Visual Merchandising. Non solo esposizione accattivante e attraente, ma anche e soprattutto leggibile. Se il cliente comprende immediatamente il criterio con cui la merce è esposta, si sentirà immediatamente a suo agio nel proseguire la sua esperienza di acquisto.

Lavoriamo quindi sulla creazione di un ambiente che permetta al nostro consumatore non solo di soddisfare un bisogno, ma di fare dell’acquisto una vera e propria esperienza.